Atleti paralimpici famosi italiani e stranieri: quali si distinguono nelle discipline di endurance e qual è la loro storia


Atleti paralimpici famosi

Gli atleti paralimpici sono quegli atleti che sfidano i propri limiti fisici raggiungendo eccellenti risultati in molte discipline sportive. Sono tanti quelli che si sono saputi distinguere nella storia dello sport e, in questo articolo, ti vogliamo parlare degli atleti paralimpici più famosi italiani e stranieri.

In particolare, ci soffermeremo a raccontare la storia degli atleti che nelle paralimpiadi si sono distinti dagli altri e come si sono avvicinati allo sport.

Iniziamo subito con il raccontare la storia dei nuotatori paralimpici più famosi.

Atleti paralimpici famosi nuoto

Atleti paralimpici nuoto

Il nuoto paralimpico è una variante del nuoto tradizionale che viene praticato da atleti dotati di una disabilità fisica.

Le storie di cui ti vogliamo parlare ora sono storie straordinarie di persone che hanno saputo sfidare la propria condizione fisica e ottenere risultati eccellenti nella disciplina del nuoto.

Parlando degli atleti paralimpici americani nel nuoto non possiamo non citare la nuotatrice Trischa Zorn, classe 1964, cieca alla nascita. Trischa è stata campionessa alla Paralimpiadi più volte, e tuttora detiene il record del maggior numero di medaglie vinte.

Ben 55 medaglie di cui 41 d’oro, 9 d’argento e 5 di bronzo, conquistate in diverse specialità tra il 1980 e il 2004. Grazie a questo record, Trischa Zorn è entrata a far parte della Paralympic Hall of Fame nel 2012.

Un altro atleta famosissimo nel nuoto paralimpico è il brasiliano Daniel Dias, classe 1988. Daniel, nonostante abbia imparato a nuotare solamente in adolescenza, ha partecipato per la prima volta ai giochi paralimpici a 20 anni (Pechino 2008) vincendo più medaglie di qualsiasi altro atleta.

Grazie ai suoi risultati ottenuti (sei medaglie d’oro ai giochi paralimpici di Londra 2016) Dias è stato paragonato al campione Michael Phelps, un nuotatore competitivo non-paraolimpico americano. Nonostante un confronto così onorevole, Daniel Diaz ha dichiarato di essere Daniel Diaz e di non voler emulare nessuno.

Che dire invece dei campioni della nazionale italiana? Sei curioso di conoscere le loro storie? Allora continua la lettura del nostro articolo!

Atleti paralimpici italiani nuoto

Tra gli atleti paralimpici italiani più famosi ti vogliamo raccontare la storia di Federico Morlacchi. Nato nel 1993, Federico è affetto da ipoplasia congenita al femore sinistro.

Nonostante questa patologia fisica, Federico ha iniziato con il nuoto a soli 10 anni, prima di dedicarsi al nuoto agonistico paralimpico.

Federico dichiara: “Immaginare la mia vita senza nuoto è impossibile. Avrei troppo tempo libero”. Da questa affermazione si può capire quanto il nuoto sia per lui la sua passione e quanta forza possieda.

La sua specialità è lo stile libero, la rana, la farfalla e misto.

E poi c’è Monica Boggioni, classe 1988, nuotatrice paralimpica italiana campionessa ai mondiali nei 50 e 100 metri stile libero nella categoria S4, e nei misti 150 metri nella categoria SM4.

Monica è affetta da una sofferenza cerebrale che le causa una diplegia spastica agli arti inferiori. Nonostante questo, Monica non ha voluto rinunciare alla sua passione e al nuoto.

Anzi, sono stati proprio i medici a consigliare ai suoi genitori, quando Monica aveva solo due anni, di nuotare. E da allora Monica Boggioni non ha mai abbandonato questa disciplina diventando campionessa paralimpica vincendo ben quattro medaglie d’oro, di cui una agli europei e tre ai campionati mondiali.

Ma adesso passiamo ad un’altra disciplina sportiva che ha tante altre storie emozionanti da raccontare. Stiamo parlando, nello specifico, del ciclismo.

Vuoi sapere quali sono i ciclisti paralimpici più famosi e meritevoli di menzione? Allora continua la lettura del nostro articolo!

Atleti paralimpici famosi ciclismo

Anche il ciclismo ha, come il nuoto, tantissimi atleti paralimpici che hanno alle loro spalle storie meravigliose di forza e di speranza.

Tra gli atleti paralimpici inglesi più famosi non possiamo non citare Sarah Storey, classe 1977. Sarah è una ciclista britannica di corse su strada e su pista, nonché ex nuotatrice. È stata pluripremiata con la medaglia d’oro ai giochi paralimpici in entrambi gli sport.

Tra i suoi più grandi successi si ricordano le 29 volte in cui è stata campionessa del mondo (sei volte nel nuoto e 23 volte nel ciclismo) e 21 volte campionessa europea (18 volte nel nuoto e 3 in ciclismo).

Sarah Storey è nata senza una mano sinistra funzionante dopo che il suo braccio è rimasto impigliato nel cordone ombelicale nel grembo materno. Questo fatto non ha consentito alla sua mano di svilupparsi normalmente.

Tra gli atleti paralimpici italiani più famosi vogliamo raccontarti la straordinaria storia di Alex Zanardi, di cui sicuramente avrai già sentito parlare.

Alex Zanardi

Zanardi era un pilota italiano, ma durante una gara, nel lontano settembre 2001, ebbe un gravissimo incidente in pista, in seguito ad aver perso il controllo della sua autovettura.

Quell’incidente gli costò caro: infatti, gli furono amputati entrambi gli arti inferiori. Nonostante la tragedia che lo colpì, Zanardi decise che non era ancora giunto il momento di abbandonare lo sport e la sua passione.

Così, dopo diversi anni, è tornato a gareggiare raggiungendo diversi successi in altre discipline sportive. E il suo ritorno nel mondo dello sport ha commosso ancor di più del suo incidente stesso.

Nel 2012 Zanardi partecipa alle paralimpiadi di Londra con la sua handbike compiendo un’impresa straordinaria vincendo la medaglia d’oro e salendo sul gradino più alto del podio per la prima volta in tutta la sua carriera sportiva.

Un’altra impresa straordinaria realizzata da Zanardi risale a qualche anno dopo le paralimpiadi. Stiamo parlando del 12 Ottobre 2014 quando, dopo mesi di duro allenamento, partecipa alle Hawaii alla più importante gara al mondo di “Ironman”.

La gara prevedeva di percorrere circa 3,8 chilometri a nuoto, 180 chilometri con la handbike e 42 chilometri con la carrozzina olimpica.

Alex Zanardi riuscì a terminare questa estenuante gara in meno di 10 ore.

Atleti paralimpici triathlon

L’altra disciplina di cui ti vogliamo parlare è il triathlon che consiste in uno sport multidisciplinare individuale o a squadre.

Tra gli atleti paralimpici nostrani meritevoli di menzione citiamo:

  • Giovanni Achenza: diventato atleta del paratriathlon in seguito ad un incidente che lo coinvolse all’età di 32 anni, durante il quale Achenza ha riportato una grave lesione midollare. Si avvicina a questa disciplina quasi casualmente: era un giorno come un altro quando, durante la sua convalescenza, Achenza apprende dal suo ortopedico l’esistenza della handbike, che gli segnò definitivamente la vita. Citiamo questo atleta per i suoi enormi successi conseguiti: Giovanni Achenza mantenne infatti il titolo di campione italiano di handbike dal 2009 al 2015, si posizionò ottavo ai Mondiali di Paraciclismo del 2009, fino a sbarcare nel 2013 nel Campionato Italiano di Paratriathlon, in cui l’atleta sardo si posizionò sul gradino più alto del podio
  • Michele Ferrarin: dopo anni di carriera come nuotatore normodotato, Ferrarin inizia ad avvertire improvvisamente il suo corpo strano e diverso. Ma solo dopo diversi anni gli fu diagnosticata un’atrofia muscolare spinale progressiva che coinvolse il suo braccio sinistro e la sua gamba destra. Fu così costretto ad abbandonare il nuoto, ma non lo sport. Infatti, Michele iniziò ad avvicinarsi al Triathlon per amore, praticandolo di tanto in tanto con sua moglie. Fu così che decise di partecipare alla sua prima competizione di Ironman nel 2010 in Austria e poi l’anno seguente una seconda gara in Francia. Ormai Michele ha una grande passione per il triathlon che decide di non mollare più nonostante la sua condizione fisica, ottenendo anzi grandi successi. Nel 2013 vinse il Mondiale di Londra, nel 2014 si piazzò secondo ai Mondiali in Canada e nel 2015 si posizionò sul gradino più alto ai mondiali di Chicago

L’ultima disciplina di cui vogliamo parlarti è la corsa. Se sei curioso di scoprire le storie dei più grandi runners paralimpici continua la lettura del nostro articolo.

Atleti paralimpici corsa

Tra gli atleti paralimpici nostrani nella specialità della corsa avrai sicuramente sentito parlare di Annalisa Minetti, cantante e atleta paralimpica.

All’età di 18 anni ad Annalisa le sono state diagnosticate la retinite pigmentosa e la degenerazione maculare, malattie che la porteranno ad una totale cecità.

Questo non le impedirà di rinunciare a una delle sue tante passioni: l’atletica leggera. Alle olimpiadi di Londra 2012 ha partecipato ai 1500 mt, nella categoria T11-12, vincendo una medaglia di bronzo, realizzando il primato mondiale nella sua categoria con un tempo totale di 4’48’’88.

Ma questo non è l’unico suo successo! Infatti, Annalisa nel 2013 partecipò ai mondiali di Lione vincendo la medaglia d’oro negli 800 mt, nella categoria T11.

Conclusioni

Le storie di cui ti abbiamo voluto parlare in questo articolo dimostrano come non esista alcun limite ai propri sogni e alle proprie passioni, e di come gli atleti paralimpici ne rappresentino un esempio e un modello da seguire.

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