Qual è la migliore cadenza di pedalata durante una gara di ciclismo?


Cadenza di pedalata: che cos’è?

Hai mai sentito parlare di cadenza di pedalata? Probabilmente, se sei un appassionato di ciclismo, sì. Per quelli che invece si stanno avvicinando per la prima volta a questa disciplina, perché magari generalmente partecipano a delle gare podistiche, questo concetto potrebbe essere ancora poco chiaro.

Ecco allora che, in questo articolo, vogliamo cercare di fare un po’ di chiarezza sul tema, spiegandoti anche qual è, secondo noi, la migliore frequenza di pedalata.

Con cadenza di pedalata si indica il numero di giri completi effettuati sul pedale, espressi in rivoluzioni per minuto (rpm).

Per pedalare al meglio è necessario trovare il giusto compromesso tra la forza impressa ai pedali e la rapidità e leggerezza nella pedalata.

Durante una gara di ciclismo, se possiedi un occhio attento, avrai sicuramente notato che ci sono dei ciclisti che alternano momenti di pedalata lenta con una bassa cadenza, a momenti di pedalata agile con alta cadenza.

Vediamoli ora insieme più nel dettaglio.

I vantaggi e gli svantaggi della pedalata agile.

La pedalata agile risulta essere una pedalata molto leggera. Il principale vantaggio di pedalare in questo modo è che richiede un minore sforzo rispetto alle altre cadenze di pedalata, ma per contro, andrai più lento.

Questo perché, ad ogni giro di pedali, corrisponde uno sviluppo metrico minore. Per dirla in termini più semplici la bicicletta percorrerà meno strada.

Un altro svantaggio della pedalata ad alta cadenza è che richiede una maggiore frequenza cardiaca perché le gambe girano velocemente, anche se con poco sforzo.

Sono ancora tanti i tecnici di vecchia data e commentatori televisivi che sottolineano quanto sia vantaggioso pedalare agile. Ma se eseguiamo un’analisi più attenta, osserviamo che alcuni ciclisti riescono ad andare forte pur usando una cadenza di pedalata piuttosto bassa.

Vediamo ora quali sono i vantaggi e gli svantaggi di utilizzare una cadenza di pedalata più bassa.

La pedalata lenta: tutti i pro e i contro.

Contrariamente alla pedalata agile, una pedalata lenta permette di imprimere una maggiore forza sui pedali, per cui a parità di pedalate, percorrerai più strada. Ovviamente, lo svantaggio di utilizzare questa tecnica è che faticherai maggiormente a livello muscolare.

Cadenza di pedalata in salita: quale adottare?

Cadenza di pedalata in salita: quale scegliere?

Come ti abbiamo sempre ripetuto nei nostri articoli, non esiste una regola universale per rendere al meglio e per ottenere i risultati desiderati. Questo perché, in tutte le discipline, non va mai dimenticata la variabile soggettiva.
Vale a dire che le caratteristiche muscolari e fisiologiche di ciascun individuo, nonostante possano essere migliorare con l’allenamento, non sono uguali per tutti.

Per alcuni soggetti magari è più semplice sostenere un’elevata frequenza di pedalata in modo naturale, mentre per altri risulterà essere più difficile, anche dal punto di vista mentale.

Diciamo quindi che la giusta cadenza di pedalata in salita è quella che ti permette di accumulare meno fatica nei muscoli e  mantenere un’andatura più elevata per un tempo maggiore. In genere, i ciclisti tendono a prediligere e ad utilizzare dei rapporti molto duri.

Il nostro consiglio è quello di rimanere tra le 70 e le 90 pedalate al minuto per ottenere la massima efficacia in salita.

Calcolo cadenza di pedalata: come funziona?

Come è possibile calcolare la cadenza mentre si pedala? Devi sapere che esistono diversi strumenti da installare nella tua bicicletta che ti consentiranno di misurare la cadenza in ogni istante.

Ne esistono di due diverse tipologie:

  • i ciclocomputer: sono dotati di un piccolo display che è possibile montare sul manubrio della tua bicicletta. Con questo strumento potrai anche scaricare i dati sul tuo computer e analizzarli in un secondo momento. Il vantaggio dei ciclocomputer è che sono poco costosi e molto semplici nell’utilizzo. L’aspetto negativo è che non rilevano tramite GPS la posizione della bici sul percorso, e quindi non è possibile rivedere il tracciato sulla mappa ed associare così i dati di velocità e cadenza in base alla posizione in cui sono stati rilevati;
  • i sensori per dispositivi GPS: questi strumenti non funzionano da soli ma aggiungono i dati della cadenza ai dati già rilevati dal dispositivi GPS. Hanno l’obiettivo di rilevare la cadenza di pedalata, trasmettendola al dispositivo al quale sono collegati. Il vantaggio del loro utilizzo sta nel fatto che è possibile associare la cadenza alla posizione in cui è stata rilevata.

Non ti resta che scegliere lo strumento che pensi possa essere per te più utile tra i due!

Conclusioni.

In conclusione, noi crediamo che al di là delle indicazioni che ti abbiamo dato in questo articolo, ognuno di noi dovrebbe riuscire a trovare il proprio ritmo naturale, ricercando la frequenza che gli permetta di mantenere un’andatura sostenuta e prolungata nel tempo.

Il tutto sta nell’allenamento. Cosa aspetti? Allenati! E scopri qual è la cadenza di pedalata più adatta a te!

 

 

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