Brooks Ghost 9, tra le scarpe da running A3, è diversa dalle versioni precedenti: design rinnovato, tessuto traspirante, livello elevato di ammortizzazione

 

Scarpe da running A3 e Brooks Ghost 9 …

Ho iniziato a correre nel 2013. Le mie prime scarpe sono state le Brooks Ghost 6, scarpe da running per correre con una certa regolarità. Circa 300 grammi per un 42,5 da uomo la rendono una classica A3, perfetta per gli allenamenti e molto protettiva.

La passione per la corsa diventa costante e, dopo un importante chilometraggio, arriva il momento di sostituirle. Senza esitazione acquisto la nuova arrivata, la Ghost 7. Nessun stravolgimento, se non alcuni cambiamenti interessanti.

Anche questa Ghost arriva al suo traguardo, dopo 700 km, ma questa volta sento di dover cambiare qualcosa, fare un tentativo con una scarpa un po’ più reattiva, magari un A2 da utilizzare solo nelle gare brevi. Esperimento che non ha avuto vita lunga.

Nel frattempo è uscito il modello Ghost 8, bella scarpa, molto simile al modello 7 per vestibilità, peso e reattività. Ho trovato la 8 molto comoda, con quell’effetto “cuscino” che non mi ha fatto patire dolori alle ginocchia o alle caviglie. Comoda anche per gare cross e trail, gare che disputo occasionalmente e per le quali non ho mai pensato di comprare una scarpa specifica. Con la Ghost 8 non ho avuto alcun problema di “grip” sulle strade sterrate delle corse campestri.

Ad ottobre sono arrivati gli allenamenti lunghi invernali per le mezze maratone della stagione, ma arriva anche la nuova Brooks Ghost 9. Molto diversa dalle versioni precedenti, grazie ad alcuni miglioramenti particolarmente interessanti. Anche il design è stato rinnovato e il tessuto favorisce una maggiore traspirazione, garantendo una maggiore flessibilità della scarpa, godendo così di maggior libertà di movimento, anche grazie ad una pianta più larga. Il primo impatto con il terreno mi regala ottime sensazioni… sarà per il sistema BioMogo DNA di ammortizzamento che le fa guadagnare un ottimo posto tra le scarpe da running A3.

Con il passare dei km mi accorgo però che il comfort sembra sia migliorato a discapito della reattività della scarpa: anche mantenendo buone performance su gare campestri, la sensazione non è la stessa.

In conclusione, la Brooks Ghost 9 rimane un’eccellente scarpa tecnica per medie e lunghe distanze o per i lunghi da fare in allenamento a passo medio.

Per le brevi distanze, quelle da fare tutto di un fiato, proverò le Launch sempre della famiglia Brooks…. Stay tuned!

 

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