Per migliorare la Velocità nel Nuoto ci vogliono potenza ed elasticità. Ciò si realizza mediante l’ Allenamento della Forza con attrezzi e a corpo libero

 

Il motivo numero uno per cui un nuotatore si avvicina all’ Allenamento della forza è per cercare il miglioramento della Velocità nel Nuoto.

Non ci sono dubbi: la potenza delle braccia e delle gambe è determinante per avere una tecnica di nuoto esplosiva. Ma altrettanto necessaria è l’Elasticità, perché nel nuoto il movimento deve essere forte e deciso, ma anche elastico e proporzionato. Ciò può essere realizzato attraverso due tipi di Allenamento della forza, quello con attrezzature sportive e quello con esercizi a corpo libero (come quelli posturali, utili anche per un eventuale recupero di un Allenamento della forza sbagliato).

Gli esercizi a corpo libero, anche con attrezzi per il potenziamento, sono gli ideali per il nuotatore, perché riescono a far realizzare il gesto tecnico similare a quello desiderato, ma con la parte sportiva innalzata ai massimi livelli.

L’ Allenamento della forza con attrezzatura sportiva isotonica non è sbagliato, ma non è l’ideale per lavorare in maniera specializzata su alcuni gruppi muscolari, perché riduce al minimo i fattori di coordinazione, equilibrio, propriocettività… questo tipo di lavoro non è il massimo della produttività allenante per un atleta.

Ma torniamo a parlare del nostro obiettivo: il miglioramento della Velocità nel Nuoto, che non è rappresentata solo dalla distanza che una persona percorre in un certo tempo, ma anche dal numero di bracciate effettuate.  E dunque, migliorare il valore della forza significa migliorare la spinta che consente alla bracciata di percorrere più cm possibili con un solo movimento del braccio. Dobbiamo quindi riuscire ad aumentare la forza esplosiva nell’atleta, ma ancora di più dobbiamo riuscire a migliorare la forza resistente, cioè la capacità dell’atleta di mantenere le tensioni muscolari ad un alto livello per una certa quantità di tempo.

 

Il nostro obiettivo è l’insieme di diverse componenti:

1) Livello di forza massimale

2) Velocità di esecuzione

3) Quantità e qualità dell’allenamento svolto in precedenza

4) Resistenza di base

 

Se vogliamo iniziare a migliorare tutte queste componenti possiamo effettuare un programma di allenamento in palestra eventualmente integrato, per la Resistenza di base, anche con la pratica della corsa.

Proponiamo quindi, come base di esempio, un circuito abbastanza semplice di esercizi a corpo libero:

  1. Piegamenti sulle braccia
  2. Trazioni alla sbarra
  3. Squat
  4. Balzi con slancio delle braccia

Questo circuito, base di allenamento della forza, può essere abbinato a 3 tipi di allenamento di Nuoto, a seconda del livello di preparazione dell’atleta:

1) Livello facile: 8x25m stile libero, nuotando 12,5m lento e 12,5m veloce, rec. 30”. Alla fine di queste serie nuota 4x25m alla massima velocità con 60” di recupero.

2) Livello intermedio: 12x25m stile libero con pinne, nuotati alla massima velocità, rec. 30”. 200m di recupero. 3x50m stile libero con tuffo rec.1’30”.

3) Livello avanzato: 2 serie da 1x25m rec. 60” 1x50m rec. 2’ 1x75m rec. 2’30 tutto eseguito alla massima velocità con 200m nuotato tra le serie.

 

E adesso, Buon Allenamento a tutti!

 

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