Trend eco-style: madre natura chiama, gli sportivi rispondono.


Durante l’estate 2018, la Svezia (e purtroppo non solo lei) è stata colpita da eccezionali ondate di calore e diversi incendi boschivi senza precedenti.

Tutto ciò ha spinto una giovanissima attivista, ormai conosciuta da tutti noi, Greta Thunberg, a manifestare e richiedere l’attenzione del governo sulla questione ambientale e sul riscaldamento climatico.Lotta per il clima

Dalle iniziative di questa coraggiosa ragazzina è nato un movimento e si sono susseguite tante manifestazioni che hanno coinvolto milioni di persone in tutto il mondo, e che hanno addirittura messo la Commissione Europea nella posizione di dover rispondere, e dare una rassicurazione che i lavori svolti stanno andando nella direzione della salvaguardia del pianeta e in un cambiamento di rotta dei vecchi stili di vita, ormai non più sostenibili.

Questo risvegliarsi delle coscienze ha coinvolto un po’ tutti noi, che sicuramente ci siamo interrogati su cosa possiamo fare, nel nostro piccolo, per migliorare le cose.

Non c’è nulla di immutabile, tranne l’esigenza di cambiare (Eraclito)

Una risposta, tra le tante altre cose che nelle nostre abitudini quotidiane possiamo modificare, arriva sicuramente dai vestiti che scegliamo di acquistare e di indossare.

Da appassionati di sport possiamo segnalarvi tante soluzioni eco friendly, che ormai tutte le grandi marche iniziano a produrre, e che sono pensate per tutte le tasche e le esigenze.

Abbigliamento eco sostenibile

Tutti i nostri “eco-suggerimenti”

Partiamo da lontano: Oceans Apart è una azienda californiana che produce abbigliamento sportivo vegano al 100% e sostenibile.

Sul loro shop (https://www.oceansapart.com/it/products/shop/) possiamo trovare svariati indumenti utili e dal design accattivante: leggins, top, accessori.. alla moda ed etici.

Volendo rimanere oltreoceano, ricordiamo il noto brand Patagonia, anch’esso statunitense, che, tra gli altri, realizza dei meravigliosi prodotti per il trail running (https://eu.patagonia.com/it/it/shop/trail-running?start=0&sz=24#tile-5) e per la mountain bike (https://eu.patagonia.com/it/it/mountain-biking.html).

Patagonia è un’azienda già da tempo impegnata nella produzione sostenibile di capi di abbigliamento, con focus particolare su quello sportivo appunto, e dal 1985 destina l’1% del suo fatturato alla tutela ambientale: fino ad oggi più di 89 milioni di dollari (https://eu.patagonia.com/it/it/one-percent-for-the-planet.html) sono stati destinati a questa causa così importante.

Anche Adidas fa già da qualche anno la sua parte nell’ambito della produzione più responsabile: in collaborazione con la Ong Parley, realizza diversi modelli di scarpe da running utilizzando la plastica raccolta negli oceani.

L’importanza di un’iniziativa del genere è davvero considerevole, perché una minaccia addirittura viene trasformata in una risorsa.
https://www.adidas.it/scarpe-parley

In fine, anche Decathlon propone una gamma di prodotti “eco ideati” (https://www.decathlon.it/C-1190300-prodotti-eco_ideati), che seguono cioè un preciso programma di riduzione di impatto ambientale, partendo da un approvvigionamento di materie prime biologiche, per finire ad una distribuzione sempre più responsabile e sostenibile per il nostra pianeta.

Se non ora, quando?

Insomma, da amanti dello sport e della salute non possiamo non rispondere a questo appello che la natura ci ha lanciato già da tempo!

Rimbocchiamoci le maniche, e non dimentichiamo le parole di Gandhi:
“Un pianeta migliore è un sogno che inizia a realizzarsi quando ognuno di noi decide di migliorare se stesso”.

#steelyourlife

0